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CROAZIA ISTRIA

Istria è la più grande penisola della costa Adriatica orientale. Si espande su 3556 km2, dai quali 3132 km2 in Croazia con 244126 abitanti, 386 km2 in Slovenia con 75785 abitanti e 38 km2 in Italia con 18862 abitanti. Quindi il numero complessivo degli abitanti in Istria è 341834. Quello che rende interessante l'Istria è la diversità paesaggistica: la montuosa Istria è attraversata dai fiumi Dragonja, Mirna e Brtonigle, mentre il terreno carsico della Cicarija e il masso di Ucka offrono diversi luoghi per fare escursioni di alpinismo. Da tre parti è circondata dal mare Adriatico: l’Istria ha un’affascinante costa est e ovest che è il doppio del percorso stradale, circa 600 chilometri.

Il clima dell’Istria è caratterizzato dal tempo mite con estati calde e asciutte, e inverni poco rigidi e piacevoli. Il riflesso dell’insolazione più lunga d’estate, che è di 10 ore al giorno, è la lunghezza dei giorni sereni. D’inverno i giorni sono più corti e freddi, ma l’Istria anche in quel periodo non smette di attirare nuovi e vecchi visitatori nei suoi noti e meno noti angoli, soprattutto grazie alla calda ospitalità degli Istriani. Quella è un’occasione per sentire l’Istria attraverso una cordiale chiacchierata con gente di luogo, con il buon vino e il fuoco dal focolare, o per godere dell’autoctona musica e balli istriani. Lungo la costa e sulle isole dominano foreste di pino e diversi tipi di macchia verde con molti alberi di corbezzolo e leccio, che insieme al mare cristallino pieno di bellezze di flora e fauna creano un’immagine di natura unica. Insieme con tutto questo, in Istria troverete anche una perla della natura protetta, il parco nazionale Brijuni, che è stato residenza presidenziale e l’esempio della destinazione d’elite. La punta più alta in Istria è Uèka, nominata parco della natura nel 1999, soprattutto grazie alla sua ricca flora e fauna tra la quale ci sono tante specie protette. Tra i luoghi più belli sicuramente c’è la foresta di Motovun (il più ricco sito di tartufi in Istria) e la foresta di Kontija. Uno dei luoghi noti ai turisti è anche la riserva marina vicino a Rovigno – canale di Lima, un golfo lungo circa 10 km che è intagliato nella terraferma di Istria, famoso come allevamento di pesci e crostacei (spigole, orate, cozze, ostriche), così come il parco-foresta di Punto Corrente (famoso passeggio a Rovigno). Il golfo di Raš è un golfo profondo sulla costa orientale istriana, a sud-ovest da Labin, che attira con la sua vista panoramica sulla costa protetta e incontaminata. L’ambiente naturale protetto offre ottime condizioni per la produzione del buon olio extravergine (strade dell’olio), vino (strade del vino) e cibo casalingo (agriturismo).
 

        

Le attrazioni culturali e storiche in Istria si fondano su alcuni punti fermi di partenza. Prima di tutto, l’Istria abbonda in parti della natura conservata e autoctona, così come negli originali vecchi villaggi e borghi, case ed economie domestiche piene di monumenti archeologici e storico-culturali. Viaggiando in Istria viaggiamo attraverso lo spazio, ma anche attraverso i tempi storici delle tre principali popolazioni europee – slavi, romani e germani. Quelle tracce storiche di culture diverse hanno lasciato il proprio timbro e formato quello che oggi chiamiamo l’autentica e autoctona cultura e mentalità istriana. E’ stata creata così l’unica e riconoscibile ricchezza culturale; è perciò che la multiculturalità è diventata l’impronta principale che si sente in tutto quello che è tradizionale: conversazione, dialetto, nel modo di costruire le case e coltivare la terra, nell’aspetto dei campanelli e le porte dei piccoli borghi istriani, nella canzone e nella musica, nella cultura gastronomica ed enologica. Dal nord al sud dell’Istria si usa il saluto italiano ciao, nell’arrivare o nell’andare via, e spesso anche di passaggio. Nelle vecchie case istriane sentirete il tradizionale dialetto istriano, mediterraneo e colorato, - ciaciavico, nel quale è possibile riconoscere molti germanismi e elementi neolatini. La naturale configurazione collinosa del terreno in Istria ha favorito la costruzione degli antichi castellieri – fortificati borghi circondati da mura (muro a secco) e costruiti sulle cime delle colline dalle quali oggigiorno si offrono viste spettacolari (Grožnjan, Motovun, Buje…). Sotto la dominazione romana si è arricchito l’aspetto delle città e lungo la costa nascono centri urbani collegati con le vie. Il monumento più imponente lasciato dai romani è l’Anfiteatro di Pola, del I secolo, costruito dai massicci blocchi di pietra istriana. E’ uno dei sei anfiteatri più grandi al mondo. Nel custodito centro del Comune di Bale troverete case con elementi di gotica veneziana, oggetti sacrali, portoni, il castello e le stradine che lo circondano, così tipiche per la maggior parte dei borghi istriani. Il medioevo, ad esempio, si scopre nella vicina cittadina di Svetvinèent, la quale è dominata dal castello della famiglia Grimani. Oggi nel castello si organizzano moltissimi concerti e mostre, e tutta la città d’estate diventa il palcoscenico del “Festival della danza e teatro non verbale”. I monumenti più belli della cultura bizantina sono la Basilica di Eufrazij a Parenzo (dal 1997. sotto la protezione dell’UNESCO) e la Basilica di Santa Maria Formosa a Pola. Con l’arrivo della Monarchia austro-ungarica, l’Istria vive un proprio rinascimento nelle città, ottenendo edifici istorici. L’esempio più noto è sicuramente il sistema di fortificazione a Pola. Quindi, l’Istria oggi è indubbiamente il posto che vi permette di vivere l’eredita culturale delle epoche diverse in un posto solo.